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Feb 12 2019

Partita iva e lavoro dipendente: sono dovuti i contributi Inps, prendere partita iva.

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Partita iva e lavoro dipendente: sono dovuti i contributi Inps?

Partita iva e lavoro dipendente: sono dovuti i contributi Inps?

Sono sempre più frequenti le richieste di informazioni in merito alla possibile coesistenza tra partita iva e lavoro dipendente, vale a dire la possibilità di aprire un’attività autonoma e restare allo stesso tempo dipendenti. L’aspetto più discusso riguarda la corretta qualificazione dei soggetti che avviano l’attività dal punto di vista della contribuzione previdenziale INPS.

La fattispecie che tratto in questo articolo riguarda i dipendenti di aziende private poiché nel settore pubblico esistono specifiche disposizioni circa la possibilità o meno di affiancare il lavoro dipendente con altre attività. Si veda il nostro articolo dipendente pubblico e partita iva .

Dipendente e partita iva, doppia contribuzione Inps?

Entrando nel merito della questione, si deve subito precisare che non si arriva alla stessa conclusione se l’attività è svolta in forma d’impresa oppure come lavoratore autonomo.

Il dipendente full time, versa i contributi INPS per il tramite del proprio datore di lavoro; se intende avviare un’attività in proprio diventa necessario capire che cosa ciò comporta ai fini contributivi in quanto, in prima analisi, sembrerebbe aggiungersi un onere contributivo rispetto a quello già presente come lavoratore dipendente.

La risposta a questa problematica è la seguente:

se il lavoratore dipendente avvia un’attività d’impresa commerciale egli, avendo già un lavoro che si possa qualificare come prevalente sia in termini di tempo che in termini reddituali (reddito annuo come lavoratore dipendente maggiore del reddito derivante dall’attività commerciale), non dovrà essere iscritto alla gestione commercianti dell’INPS e quindi non dovrà versare ulteriori contributi (nemmeno il minimale previsto) rispetto a quelli che già versa come dipendente;

se invece l’attività che viene avviata è di lavoro autonomo (libero professionista), il lavoratore dovrà necessariamente iscriversi alla gestione separata INPS versando il contributo con aliquota ridotta.

Nel primo caso, se ricevi una comunicazione di iscrizione dallINPS ti consiglio di recarti presso lente con le ultime buste paga. Puoi così provare l’esistenza del rapporto di lavoro dipendente.

In conclusione vale la pena precisare che non si incontrano evidenti difficoltà qualora il contratto di lavoro dipendente sia a tempo pieno e con durata indeterminata. Se, al contrario, il contratto di lavoro è a tempo determinato (ad esempio per pochi mesi), lesonero contributivo si può richiedere solo per quel periodo.

Hai altri dubbi? Contattami per un consulto gratuito.

Comments (197)

Maria

Sono dipendente partime di un privato e titolare di partita iva con impresa familiare con il coniuge, ho sempre pagato i contributi commercianti per lintero anno e lo stesso per il coniuge e nessuno mi sa dire se è corretto e cosa fare da ora in avanti.Mi potrebbe dare delucidazioni con riferimenti normativi o circolari?Grazie

Cristian Marra

non ci sono riferimenti normativi precisi, è linps a valutare lesonero o meno sulla base di due fattori: tempo impiegato e reddito percepito.

Se da dipendente risulta essere la primaria sia dal punto di vista dei redditi, sia dal punto di vista del tempo impiegato, può richiedere lesonero dal versamento dei contributi inps.

Questa è una valutazione che spetta allinps.

Le consiglio comunque di recarsi allo sportello inps della sua città, con le ultime buste paga e cud e farne richiesta.

Potrebbe ottenere lesonero per ciò che riguarda la sua posizione, mentre il coniuge se non ha redditi da dipendenti è tenuto al versamento dei contributi inps per intero.


Written by REAL-ESTATE


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